DEDICATO AD UN LUPO (ucciso…) (soltanto per pazzi…) (2)

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Dedicato ad un lupo

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Un lupo ucciso &

Un lupo ucciso (2)

Da:

i miei libri

 

 

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C’era una volta un tale di nome Harry, detto il ‘lupo della steppa’….

Camminava con due gambe, portava abiti ed era un uomo, ma,

a rigore, era un lupo.

Aveva imparato parecchio di quel che possono imparare gli u-

omini dotati di intelligenza, ed era uomo piuttosto savio. Ma una

cosa non aveva imparato: a essere contento di sé e della sua

vita.

Non ci riusciva, era un uomo scontento…

Ciò dipendeva probabilmente dal fatto che in fondo al cuore

sapeva (o credeva di sapere) di non essere veramente un u-

omo, ma un lupo venuto dalla steppa.

 

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I saggi potranno discutere se sia stato veramente un lupo e

una volta, forse prima della nascita, sia stato trasmutato per

incantesimo da lupo in uomo, oppure sia nato uomo ma con

un’anima di lupo, o se magari questa persuasione, di essere

veramente lupo, sia stata una sua fissazione o malattia.

Potrebbe darsi, per esempio, che costui sia stato nella fan-

ciullezza stregato e indomabile e disordinato, e che i suoi e-

ducatori abbiano cercato di ammazzare la bestia che aveva

dentro e proprio in questo modo abbiano suscitato in lui la

fantasia e la credenza di essere effettivamente una bestia,

 

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con sopra una leggera crosta di educazione e di umanità.

Su questo argomento si potrebbe discorrere a lungo e in mo-

do divertente e scrivere dei libri; ma poco servirebbe al lupo

della steppa, poiché per lui era indifferente che il lupo fosse

entrato in lui per magia o fosse soltanto una fantasia della

mente.

Quello che ne potevano pensare gli altri o anche lui stesso

non aveva per lui alcun valore, non bastava a cavargli di den-

tro il lupo.

 

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Il lupo della steppa dunque aveva due nature, una umana e

una lupina: questa era la sua sorte e può ben darsi che que-

sta sorte non sia poi né speciale né rara.

Si son già visti, dicono, uomini che avevano molto del cane

o della volpe, del pesce o del serpente, senza che per que-

sto incontrassero particolari difficoltà nella vita. Vuol dire che

costoro l’uomo e la volpe, l’uomo e il pesce vivevano insieme,

e nessuno faceva del male all’altro, anzi l’uno aiutava l’altro,

e in certi uomini che hanno fatto strada e sono invidiati era

stata la volpe o la scimmia piuttosto che l’uomo a fare la loro

fortuna.

 

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Sono cose che tutti sanno….

Per Harry invece le cose stavano diversamente: in lui l’uomo

e il lupo non erano appaiati e meno ancora si aiutavano a vi-

cenda; al contrario, vivevano in continua inimicizia mortale, e

l’uno viveva a dispetto dell’altro, e quando in un sangue e in

un’anima ci sono due nemici mortali, la vita è un guaio.

Certo, ciascuno ha il suo destino e nessuno ha la vita facile.

Ora, nel nostro lupo della steppa avveniva questo: che nel

suo sentimento faceva ora la vita del lupo, ora quella dell’u-

omo, come accade in tutti gli esseri misti, ma quando era

lupo, l’uomo in lui stava a guardare, sempre in agguato per

giudicare e condannare…. e quando era lupo faceva altret-

tanto….

 

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Per esempio quando Harry uomo concepiva un bel pensi-

ero, provava un sentimento nobile e fine o faceva una così

detta buona azione che aveva dentro digrignava i denti e

sghignazzava, e gli mostrava con sanguinoso sarcasmo

quanto era ridicola quella nobile teatralità sul muso d’un a-

nimale della steppa, di un lupo che sapeva benissimo qua-

li fossero i suoi piaceri, trottare cioè solitario attraverso le

steppe, empirsi ogni tanto di sangue o dar la caccia a una

bella lupa… e, considerata dal punto di vista del lupo, ogni

azione umana diventava orribilmente buffa e imbarazzante,

sciocca e vana.

 

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Ma succedeva lo stesso quando Harry si sentiva lupo e si

comportava come tale, quando mostrava i denti e provava

odio e inimicizia mortale contro tutti gli uomini e le loro co-

stumanze false e degenerate.

Allora infatti la parte umana stava in agguato, teneva d’oc-

chio il lupo, lo insultava chiamandolo bestia e belva e gli a-

mareggiava tutta la gioia della sua semplice, sana e selva-

tica natura lupina…..

 

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…. Certuni lo amavano come uomo gentile, savio e singola-

re e rimanevano atterriti e delusi, profondamente delusi quan-

do scoprivano in lui improvvisamente il lupo. E non potevano

fare a meno di scoprirlo, perché Harry, come tutti gli esseri,

voleva essere amato tutto intero e non poteva quindi nascon-

dere o negare il lupo di fronte a coloro al cui affetto teneva par-

ticolarmente.

Ma ce n’erano altri che amavano in lui precisamente il lupo,

 

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quella sua libertà selvatica e indomita, il pericolo e la forza, e

costoro erano poi a loro volta assai delusi e dolenti quando il

lupo cattivo rivelava a un tratto anche l’uomo, quando si strug-

geva dalla nostalgia di bontà e tenerezza e voleva ascoltare

Mozart, leggere poesie e nutrire ideali di umanità…..

 

(H. Hesse, Il lupo della steppa)

(Le opere pittoriche proposte sono di: I. Levitan)

 

 

 

 

 

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DEDICATO AD UN LUPO (ucciso…) (soltanto per pazzi…) (2)ultima modifica: 2014-01-04T01:02:14+01:00da giuliano106
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