LA TEMPESTOSA NUVOLA DEL XIX SECOLO (27)

Precedenti capitoli:

Il Primo Pensiero (25/24) &

La tempestosa nuvola del XIX secolo (26)

Prosegue in:

Intermezzi bellici (fra una pagina e l’altra di poesia)  (28)  &  (29)

Foto del blog:

La tempestosa nuvola del XIX secolo (1)  &  (2) &

Intermezzi bellici  (1)  &  (2)

Da:

i miei libri

 

 

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La tempestosa nuvola…. 

… Un rifugio isolato…, e in questa casa abitai per tre

settimane….

Era la casa del poeta Machen, il cui nome ricordai

benissimo, non appena lo vidi; aveva sposato una

bella ragazza diciottenne, evidentemente spagno-

la, la quale giaceva sul suo letto nell’ampia e lumi-

nosa camera da letto, a destra, sulla veranda.

Sopra la sua mammella sinistra giaceva un picco-

lo bambino (il cui nome la mamma aveva inciso

con il suo pennello in un piccolo quadro: Tommaso),

 

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con un ciuccio di gomma in bocca (e da come lei

lo teneva stretto… sembrava il suo piccolo Poeta..);

tutt’e due erano meravigliosamente preservati come

ad una nuova e più limpida vita, e lei era ancora mol-

to bella, una fronte bianca sotto due bande di capelli

corvini….

Il poeta però, non era morto con loro: era nella stan-

za sul retro, con un’ampia giacca di un grigio di seta,

seduto alla scrivania…. a scrivere un poema di una

… precedente vita trascorsa… che i due avevano vis-

suto chissà dove….

 

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E doveva aver scritto, come potevo vedere, a una ve-

locità folle: c’erano fogli scritti dappertutto; alle tre del

mattino, poiché sapevo che a quell’ora appunto la nu-

be aveva raggiunto quell’estremità della… Cornovaglia,

e l’aveva fermato, e l’aveva costretto a poggiare la te-

sta sul tavolo di lavoro; probabilmente la sua giovane

moglie si era addormentata prima, aspettando l’arrivo

della nube; chissà quante notti aveva già passate sen-

za dormire, e così se ne era andata a letto… con tutti

i suoi ricordi con stretta al petto il suo giovane Poeta

Tomaso; e lui forse le aveva promesso di seguirla, per

 

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morire con lei, ma nell’ostinazione di finire il suo poema

aveva continuato a scrivere febbrilmente, e a fare a ga-

ra con la maledetta nube, pensando, immagino, ‘solo

due strofe ancora’, finché non arrivò la cosa, e egli co-

sì come il sonno della ragione piegò la testa sul tavolo;

e non credo, io anima che vaga nelle fiamme dell’Infer-

no da me creato…, non credo di aver trovato nulla che

facesse onore alla mia razza più di questo Machen, e

la sua corsa contro la nube: perché è chiaro adesso

 

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che, di questi uomini detti poeti, i migliori almeno non

scrivevano per far piacere all’oscura inferiore tribù di

quelli che potevano leggerli, bensì per dare alla luce

quell’ardore Divino che bolle nel loro petto; è chiaro che

se tutti i lettori fossero morti, i poeti avrebbero continuato

a scrivere, dal momento che scrivono perché li legga

Iddio……

 

(M.P. Shiel, La nube purpurea)

 

 

 

 

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LA TEMPESTOSA NUVOLA DEL XIX SECOLO (27)ultima modifica: 2014-04-10T03:00:12+02:00da giuliano106
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